Parole in circolo

per "nuove"(?)consapevolezze


Questa rubrica è dedicata alla comunicazione e alla sua importanza soprattutto nelle situazioni in cui c'è una disparità di diritti, di opportunità e di limiti, di potere e di dovere, quale quella che stiamo vivendo in Italia e che non è più accettabile! È qualcosa di subdolo quello che è tessuto e intrecciato nella nostra cultura, tanto che per alcuni fenomeni non esiste neanche un termine per identificare azioni e comportamenti discriminatori, irrispettosi e violenti. Infatti per parlarne utilizziamo termini in lingua inglese. Identificando con un termine un fenomeno possiamo affrontarlo, combatterlo e superarlo. Fino a che non diventiamo pienamente consapevoli della realtà e della cultura in cui siamo immers* pensiamo che siano normali e addirittura ci mettiamo in discussione se non riusciamo ad adattarci ad una situazione in cui non ci sentiamo rispettat*, ascoltat* o riconosciut* .Ma, cercando, studiando, confrontandosi con altre persone e altre realtà, arriva un momento in cui cominciamo a vederci chiaro, ad avere maggiore consapevolezza di come stanno le cose e ad avere una visione più ampia della realtà. Realtà che include un passato, che è importante conoscere; un presente in cui fare e agire delle scelte per generare e dare vita a un futuro che sia più inclusivo e adeguato per ogni persona. ConoscereCambiare e Trasformare sono le azioni  con cui sostituire adattarsi, annullarsi o imitare, per vivere e coltivare la nostra esistenza all'altezza delle nostre potenzialità, capacità e competenze.

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Innanzitutto chiariamo che parità non vuol dire essere identici: pensarlo può essere fuorviante e allontanarci dal vedere riconosciuto il diritto alla parità nei fatti, avallando una cultura discriminante. Per esempio: che una persona sia più bassa di un'altra, come nella foto, non costituisce un elemento che giustifichi una disuguaglianza nella...